Il termine Ludopatia (dal latino ludus= gioco) indica l’incapacità di resistere alla tentazione di giocare d’azzardo o scommettere, tanto da portare la persona a non interessarsi di null’altro che il gioco.

In Italia è molto diffusa la possibilità di accesso al gioco d’azzardo. Pensiamo alle slot-machine, che, dai dati statistici,  risulta che ce ne sia una ogni 143 abitanti.

Un dato che impressiona!

In pratica si può giocare ovunque: tabaccaio, bar, stazioni della metro.

Se vai al bar a prendere un caffè c’è una macchinetta mangia soldi!

Come fai a resistere alla tentazione di provare?

Per non parlare dei gratta e vinci e i giochi online.

Proprio per questa ampia diffusione la Ludopatia o Disturbo da Gioco di Azzardo (GDA)è stata riconosciuta come una vera e propria malattia e nel manuale psichiatrico (DSM 5) rientra nelle dipendenze.

.Quando il gioco diventa un problema e si trasforma in dipendenza.

È difficile definire quando il gioco diventa un problema ed è diverso per ogni persona.

Se il gioco ha smesso di divertirti e comincia a pesarti, anzi sta diventando ingombrante nella tua vita, allora è un problema!

Sei diventato dipendente!

La dipendenza è costituita dal bisogno di giocare e non di diventare ricco!

Lo stimolo è l’azione.

 L’atto del giocare è la chiave di tutto!

Ma per giocare servono i soldi. Se si vince si è felici, perché si può continuare a giocare.

La vincita porta ad un picco euforico che ti porta a volerne di più e più ancora.

La perdita, invece, ha come conseguenza una caduta emotiva che porta a cercare di nuovo una vincita, costi quel che costi, per riprovare il picco euforico.

Questa incapacità di fermarsi, nonostante le conseguenze negative nella tua vita, è chiamata Ludopatia.

A livello di attività corticale ha le stesse caratteristiche della dipendenza da sostanze (alcool e droghe) .

È ormai ampiamente riconosciuto che il funzionamento di alcuni sistemi neurotrasmettitori ali (sistema dopaminergico, serotoninergico, noradrenergico ) influenzi come ci sentiamo, quello che pensiamo e quello che facciamo. È stato dimostrato come lo squilibrio all’interno di questi sistemi sia correlato con la fisiopatologia del Disturbo da Gioco d’Azzardo. La via dopaminergica sembrerebbe avere un ruolo molto importante nell’intervenire a favore di comportamenti finalizzati al raggiungere sensazioni di piacere. Nel GDA, alterazioni del sistema dopaminergico sarebbero responsabili della forte tendenza a cercare situazioni che forniscono alti livelli di piacere e di attivazione che a sua volta determinerebbe un aumento del rilascio di dopamina e un aumento della sensazione di piacere.

Ecco perché anche se c’è desiderio di smettere non riesci a controllare il gioco.

Insomma il Gioco d’Azzardo o ludopatia che dir si voglia, come tutte le altre forme di dipendenza, è considerato l’espressione di un disagio interiore profondo che ha bisogno di essere ascoltato e decodificato.

Denominatore comune  è la fuga dalla realtà, in quanto ritenuta inaccettabile, e dal non essere capace di sopportare la sofferenza interiore che ne deriva.

Chi sperimenta tale sofferenza rinuncia alla capacità di riflettere che abbandonarsi ad uno stato di forte e momentanea euforia e piacevolezza conduce ad una ricerca compulsiva del comportamento sino a diventare patologico.

Riassumendo il gioco provoca notevoli danni  a livello fisico e mentale e l’esperienza di dissociazione e alienazione che ne deriva può diventare un meccanismo di difesa che scatta in automatico da utilizzare anche per far fronte a piccole sofferenze che si possono presentare nella vita di tutti i giorni. Può, altresì, modificare l’umore e portare a sbalzi di umore.

Il gioco d’azzardo diventa il mezzo principale per evitare gli sbalzi di umore! È una risposta disfunzionale ad eventi stressanti che non sei capace a gestire.

Il giocatore d’azzardo e i suoi familiari

Tale dipendenza (GDA) produce effetti concreti anche sulla famiglia.

L’impossibilità di lavorare e la conseguente perdita di lavoro ti  porta a non avere più un’entrata economica e arriverai al punto di aver dilapidato ogni risorsa compresa la richiesta di prestiti in modo legale, ipotecando anche la casa e chiedendo aiuto economico a chiunque.

Si passa così alla fase illegale dove arrivano gli usurai che fanno di ogni piccolo prestito un debito che il giocatore non riuscirà mai a restituire.

Arriverà anche a furti, truffe e ruberie varie pur di farsi una giocata.

Tutta questa escalation di eventi porta al fallimento personale, ma vengono coinvolti anche i familiari. Inizialmente la famiglia cerca di recuperare il recuperabile, ma con l’andare del tempo nasconderà la realtà per la vergogna di quello che sta accadendo.

Nella famiglia di un giocatore affetto da ludopatia viene meno anche la funzione affettiva. È difficile riuscire a trovare uno spazio mentale per occuparsi dei bisogni emotivi del ludopatico, che occupa la mente e gli impegni di tutte le persone con cui vive, travolgendo anche la loro vita senza che nessuno riesca a fermarlo.

Il tuo scopo è solo quello di trovare i soldi per soddisfare i suoi bisogni e ricorri a qualsiasi tipo di strategia .

E il risultato? Si genera una situazione di sovra indebitamento!

La ludopatia non rovina solo te che giochi, ma tutta la famiglia e coloro che ti stanno intorno generando un effetto devastante sui patrimoni, ma anche sui sentimenti, la fiducia ed il desiderio di starti vicino per aiutarti.

La famiglia sente solo dirti:

“ Domani smetto”

“ E l’ultima volta”

Ma non è vero! È una bugia!

Sei una persona che non vuole smettere, ma solo vivere a modo tuo. Ti interessa solo il gioco e costringi le persone che ti stanno intorno a vivere nello stesso modo.

Il solo pensiero di doverti privare del gioco ti porta a reazioni aggressive per alleviare  l’astinenza e la paura di essere costretto a privarti di   giocare.

Oltre alle conseguenze negative sull’aspetto economico e all’aggressività, sono evidenti altri effetti quali:

  • Ansia
  • Depressione
  • Insonnia
  • Uso di sostanze
  • Problemi digestivi
  • Problemi cardiaci
  • Pensieri suicidari

Difficoltà finanziarie

Una crisi finanziaria è spesso quel che porta una persona a giocare.

Per molti, l’opportunità di vincere i soldi grazie al gioco e di sistemare così i problemi finanziari è molto accattivante.

Una  vincita probabilmente non risanerà i tuoi debiti poiché non smetterai di giocare per sanarli.

La tentazione di rivivere il brivido della vincita sarà troppo alta.

Alla fine, perdere altri soldi e peggiorare la situazione è inevitabile.

Perché chiedere aiuto

Il giocatore chiede aiuto esclusivamente per tentare di risolvere i problemi dovuti alla perdita economica.

Non c’è desiderio di smettere di giocare, né si è consapevoli di avere una dipendenza patologica.

Solo il 10% dei giocatori, come riportano i dati della ricerca, chiede un intervento specifico e consapevole.

Ma lo sai che  a fronte di determinati presupposti, è possibile risanare la propria situazione debitoria, ottenendo anche una riduzione importante delle proprie voci passive?

Ecco che la procedura d risoluzione della crisi da sovraindbeitamento diventa uno strumento di salvezza anche per i debiti di gioco.

Per farne richiesta è indispensabile  dimostrare la volontà  di sottoporsi a terapie, cure ed assistenza nella gestione della malattia e del proprio patrimonio e previo accertamento della