Che cos’è lo stress?

Certi eventi della vita (stressori) provocano, nell’organismo, una reazione che va ad alterarne l’equilibrio.

Tale reazione, denominata stress, può essere transitoria (stress acuto) o permanere molto più a lungo (stress cronico).

Quando sopraggiunge lo stress?

Lo stress sopraggiunge quando la persona, di fronte a determinati eventi o situazioni, sente di non potervi fare fronte, ritenendo di non avere risorse adeguate.
Dal momento in cui lo stress si cronicizza, l’alterazione degli equilibri dell’organismo diventa permanente, trasformandosi in tensione e stati d’ansia.

Quali sono gli stressori più comuni?

Stressori personali: problemi e preoccupazioni familiari, difficoltà nelle relazioni interpersonali, isolamento sociale, impossibilità di poter soddisfare i propri bisogni nelle relazioni significative, perdita del lavoro.

Stressori lavorativi: problemi legati alla discriminazione nell’ambiente di lavoro , al rapporto con i colleghi, il pendolarismo, un eccessivo carico di lavoro, ecc…

Da che cosa dipende il fatto di sentirsi più o meno stressati?

Il livello d’intensità dello stress non è correlabile alla quantità o alla qualità degli stressori, bensì alla percezione che l’individuo ha di poter controllare/fronteggiare o meno la situazione.

Il modo in cui si percepisce un evento è sempre personale; la percezione dell’evento determina la sensazione di maggiore o minore gravità della situazione.

Due persone avranno dello stesso evento una diversa percezione (maggiore o minore gravità) e saranno anche diverse le modalità di reagire a quell’evento.

Come si manifesta lo stress?

La sintomatologia dello stress coinvolge livelli diversi dell’organismo:

livello cardiovascolare:
respirazione rapida e superficiale, irrigidimento del torace, palpitazione cardiaca, alta pressione sanguigna.
livello vascolare:
emicrania, mal di testa da tensione, sudorazione delle mani e dei piedi.
livello gastrointestinale:
diarrea, stipsi, eruttazione, flatulenza, colite, difficoltà di digestione, ulcera.
livello muscolare:
mal di schiena, dolori al collo, tensione muscolare, dolore-tensione alla mandibola.
livello neurologico:
tic/ tremori, capogiri, secchezza della bocca.
livello dermatologico:
eruzioni cutanee, acne.
livello del sistema immunitario:
raffreddori frequenti, aumento delle allergie.
Altro:
necessità di urinare con frequenza, sindrome premestruale, asma, spossatezza, disturbi del sonno.

Come si evidenzia lo stress sul piano psichico?

La sintomatologia psichica che può scaturire da una condizione di stress cronico, si manifesta con reazioni diverse:

reazioni caratterizzate da bassa energia:
depressione, disperazione, impotenza, senso di scarso valore personale, noia timore;

reazioni caratterizzate da alta energia:
irritabilità, risentimento, senso di ostilità, ansia , frustrazione, impazienza;

risposte comportamentali:
digrignare i denti (bruxismo), abitudini alimentari irregolari, rosicchiare le unghie, reazioni emotive eccessive, incapacità di portare a termine i progetti, intraprendere più cose contemporaneamente.

E’ possibile imparare a rispondere agli eventi stressanti?

Per tutelare l’organismo dallo stress si può modificare il proprio stile di vita, anche se non sempre ciò è sufficiente a ripristinare gli equilibri precedenti.
Oppure si può tentare di eliminare la causa dello stress. ma questo può essere troppo complicato o impossibile da realizzare.

Quando la persona permane nella condizione di stress, questo si cronicizza, producendo una serie di sintomi e alterando la normale funzionalità dell’organismo.

Soprattutto quando le condizioni da cui è scaturito lo stress non possono essere modificate, la persona può solo dotarsi di strumenti più efficaci per fronteggiarle e di conseguenza sentirsi meno travolto dagli eventi.

A chi rivolgersi per un parere specialistico?

La figura di riferimento nel panorama specialistico è quella dello psicologo-psicoterapeuta.

Come sempre il primo colloquio è il primo passo.

in base all’entità del disagio e delle limitazioni sofferte a causa dello stress (sintomi), sarà prospettato alla persona un progetto terapeutico finalizzato alla riduzione dei sintomi e allo sviluppo di capacità necessarie a superare gli eventi senza eccessive ripercussioni sul piano della salute globale.

All’interno del progetto terapeutico lo sviluppo dell’autostima e dei punti di forza potrà conferire una tempra più resistente per evitare l’insorgenza dello stress in futuro, promuovendo reazioni più adeguate e funzionali al raggiungimento degli obiettivi personali.

In che consiste il lavoro terapeutico per combattere lo stress?

In primo luogo la persona deve comprendere qual è la sua abituale modalità di reazione agli  eventi percepiti come stressanti.

Il lavoro successivo potrà comprendere:
tecniche finalizzate al rilassamento psicofisico (ad es. il Training Autogeno): tendono a ripristinare la funzionalità dell’ organismo e si focalizzano in particolare sulla funzione respiratoria;

apprendimento di competenze volte a migliorare la comunicazione e il sostegno sociale.

 

 

Grazie alla Dott.ssa Fiammetta Favalli per le sue risposte.

 

 

 

 

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