Che cos’è un’ emozione?

Un’ emozione è qualcosa che altera il nostro stato abituale…. è un’onda che ci attraversa, che ci scuote dalla nostra condizione.

E’ ciò che ci rende vivi, che ci fa intraprendere strade, che ci permette di stupirci e scoprire ogni cosa. Insomma l’emozione ci fa vivere senza dar niente per scontato.

E’, inoltre, il termometro della nostra anima e l’unico strumento che ci dice come e dove siamo in un preciso momento.

 

Quindi dobbiamo vivere le nostre emozioni?

Direi proprio di sì!

Iniziare la propria giornata chiedendosi: “Oggi come mi sento? cosa provo?” è un modo per vivere un’ emozione del momento, per ritornare al nostro sentire.

 

Per che cosa è utile?

Sapere come stiamo in un preciso momento ci aiuta soprattutto a ridurre la tensione, lo stress e, pertanto, a far tornare il corpo in equilibrio. Si può dire che un’ emozione è una garanzia per la nostra salute.

 

Perché sapere come ci sentiamo è così importante?

Tutte le esperienze della nostra vita, anche i dati della ricerca scientifica lo confermano, sono collegate ad un vissuto emozionale.

Le nostre azioni, quindi, sono determinate dalle emozioni.

Soprattutto in questo momento storico in cui la tendenza generale della società è verso un’autonomia esasperata dell’individuo, una maggiore competitività, un aumentato isolamento ed un deterioramento dell’integrazione sociale, diventa indispensabile un aumento della collaborazione e dell’attenzione verso gli altri e non certo il contrario.

In questa atmosfera di crisi sociale, sono evidenti anche i segni di un crescente malessere emozionale.

Viviamo, infatti, momenti di grande confusione, disorientamento, incertezza, frustrazione, impotenza ed isolamento.

Proprio perché  le emozioni sono necessarie in quanto sono un segnale che ci avverte quando qualcosa non va, imparare a sapere come ci sentiamo ci aiuterebbe a non esserne sopraffatti.

Certo, anni e anni di cultura ci hanno insegnato che le emozioni vanno trattenute e non manifestate con disinvoltura.

Ci è stato insegnato che, per esempio, arrossire è sinonimo di debolezza e vulnerabilità e che i veri uomini sono quelli che non lasciano trasparire nessuna emozione.

 

 

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Fingere di non avere emozioni significa far finta di essere un robot.

Se una persona finge per molto tempo di non avere emozioni, alla fine può avere difficoltà ad essere consapevole delle proprie emozioni e riconoscerle.

Inoltre, se prima non le riconosciamo è difficilissimo cercare di non far trapelare l’emozione che stiamo vivendo. Per riuscire a cambiare quello che non va, è necessario cercare di non lasciarci vincere dalle nostre emozioni.

Ciò significa che è importante trovare una via di mezzo tra il soffocare le proprie emozioni e il farsi dominare da esse.

L’insegnamento di reprimere le proprie emozioni impoverisce la nostra esistenza, rendendoci più limitati, con meno strumenti di comprensione e di relazione con gli altri e con l’ambiente.

Cosa possiamo fare?

Possiamo imparare ad essere  amici delle nostre emozioni. Le emozioni che proviamo ci consentono, infatti di conoscere:
– ciò che accade
– ciò che vogliamo
– ciò che per noi è importante.

Una vita senza emozioni è una vita senza sapori né odori, senza scosse, è vero, ma anche senza vitalità.

 

Ma quante sono le emozioni con cui dobbiamo essere amici?

Sono tante, più di 100, con tutte le loro variazioni, mutazioni e sfumature.

Quante emozioni … gioia, tristezza, felicità, paura, vergogna, ansia, angoscia, tensione, trasporto per qualcuno, desiderio, malinconia … spesso queste sensazioni si alternano tra di loro e si sovrappongono…più è intensa l’emozione e meno sappiamo riconoscerla e nominarla.

 

 

Grazie alla Dott.ssa Fiammetta Favalli per le risposte.

 

 

 

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