Ci si chiede spesso se è possibile uscire dalla dipendenza affettiva.

La risposta a tale domanda è positiva.

Infatti uscire dalla dipendenza affettiva, per quanto difficile e doloroso, non è comunque impossibile.

È indispensabile, innanzi tutto, diventare più consapevoli della propria situazione relazionale.

Si parla di Dipendenza Affettiva quando l’affetto e l’amore verso una persona assumono caratteristiche tipiche della dipendenza, con tutti i sintomi negativi che purtroppo contraddistinguono questa dinamica psicologica.

La persona sperimenta e ricerca in modo continuo il desiderio di fusione con l’altra persona (atteggiamento tipico della prima parte di un rapporto affettivo, ma tendente alla diminuzione e alla stabilizzazione nel tempo).

In tal modo pensieri, atteggiamenti, emozioni, spazi e tempi sono completamente dedicati all’altro/a. Il partner diventa unico scopo di vita, risolutore di problemi personali, ideale da seguire e perseguire, modello di identificazione e, quindi, esistenza stessa.

Ma quando amiamo troppo?

Amiamo troppo quando:
• Essere innamorati significa soffrire;

• Con gli amici/che parliamo di lui/lei, per es., dei suoi problemi, di quello    che pensa, dei suoi sentimenti;

Giustifichiamo i suoi malumori, il suo brutto carattere, la sua indifferenza;

Ci adattiamo anche se non ci piacciono i suoi atteggiamenti e    comportamenti, pensando che, se saremo abbastanza affettuosi, cambierà;

La relazione mette a repentaglio il nostro benessere emotivo, la nostra salute e la nostra sicurezza;

Siamo convinti che una relazione intima debba essere fatta così, nonostante l’insofferenza e l’insoddisfazione che proviamo;

Abbiamo un/una partner incompatibile con i nostri sentimenti, i nostri valori, che non è disponibile. Eppure non riusciamo a lasciarlo/la, perché ne abbiamo bisogno sempre di più.

Più che amore, questo tipo di relazione si può chiamare una fissazione.

Un amore basato sulla dipendenza affettiva dall’altro lascia pensare che, dietro tale ossessione per la persona amata, ci sia la paura, non l’amore.

Paura di rimanere soli, di essere ignorati, di non essere degni di considerazione e di essere abbandonati.

La persona offre amore sperando che il/la partner lo/la protegga dalla paura e sperando di essere ricambiata.

Ma la strategia non funziona e allora si riprova, riprova all’infinito e si ama sempre di più.

È necessario conoscere le storie personali per comprendere come mai si sviluppa la predilezione per questo tipo di rapporti, che procurano così tanta sofferenza

 

Alcune ricerche hanno evidenziato una correlazione tra l’insorgere di un comportamento di dipendenza affettiva in età adulta e alcune dinamiche familiari vissute durante l’infanzia.

Qualche esempio:

1) L’impossibilità, da parte del bambino, di sperimentare il senso di  sicurezza rispetto alla figura affettiva di riferimento;

2) Tendenza ad assumere con il partner lo stesso ruolo assunto durante      l’infanzia con il genitore di riferimento;

3) Provenienza da una famiglia che tende ad ignorare le percezioni e i  sentimenti del bambino che, di conseguenza, comincia ad adattare le  proprie percezioni a quelle delle figure genitoriali, perdendo la capacità di  entrare in contatto con i propri stati d’animo autentici e la fiducia nelle  proprie sensazioni;

4) Alto livello di conflittualità, tensione e violenza tra i genitori o tra questi e i  figli;

5) Genitori in competizione tra loro, manipolatori nei confronti del bambino  con cui cercano di allearsi a discapito del coniuge;

6) Genitori a loro volta dipendenti da sostanze.

A volte, anzi spesso,  le persone dipendenti affettivamente, in particolare nei casi di co-dipendenza (entrambi i partner dipendono dall’uno e dall’altro) nella coppia, manifestano alcuni sintomi collegati alla loro modalità relazionale, quali:

Disturbi d’ansia

Insonnia

Depressione

Disturbi alimentari

Abuso di alcool o di sostanze.

 

Sono tutti sintomi riconducibili ad uno stato psicofisico di stress.

Vediamo ora come uscire dalla dipendenza affettiva e costruire un altro tipo di relazione!

Uscire dalla dipendenza affettiva, per quanto difficile e doloroso, non è comunque impossibile.

È indispensabile diventare più consapevoli della propria situazione relazionale ed avere un supporto psicoterapeutico che incoraggi a cambiare il proprio comportamento ed a trasferire un po’ di amore ed attenzione dal/la partner a se stessi, alla propria salute ed alla propria vita.

Non ci sono scorciatoie per liberarsi della dipendenza.

I percorsi terapeutici suggeriti consistono nella terapia:

• di coppia: nel caso in cui entrambi i partner avvertano il disagio nella relazione e siano motivati a cercare una soluzione un percorso di coppia può essere molto utile anche per contrattare di nuovo alcune regole fondamentali dello stare insieme.
• di gruppo: confrontarsi e condividere con altre persone la propria difficoltà è di gran giovamento.
• Individuale: per riflettere ed elaborare nuove modalità per ritrovare il proprio benessere personale con o senza l’altro/a.