Oggi si sente parlare del carico mentale della donna nella coppia.

Il fenomeno del carico mentale consiste nel pensare a tutto continuamente e , nello stesso tempo, di doverne fare altre per riuscire a coordinare la giornata di tutti i familiari nell’ambiente domestico.

Le dirette interessate sono le donne!

Il carico mentale consiste in  tutte quelle piccole cose alle quali le donne pensano di continuo: per es. che è finito il dentifricio e bisogna aggiungerlo alla lista della spesa, che bisogna pagare le bollette che stanno per scadere o prenotare una visita medica.

carico mentale della donna nella coppia

Accade, così, che,nel corso della giornata, la donna interiorizza tutta una serie di sentimenti negativi fino a non riuscire più a contenerli e a quel punto esplode.

Il più delle volte è una reazione sproporzionata e mai rivolta verso il responsabile.

È una reazione naturale quando si è esaurita la scorta di pazienza e non si sono scaricate le tensioni un po’ alla volta.

Ecco che Il carico mentale provoca tensioni all’interno della coppia.

Da un alto la donna rimprovera al partner di non assumersi responsabilità vedendo solo ciò che non fa e lo si biasima per la sua apparente indifferenza.

Lui sembra non capisca mai il nervosismo della sua compagna, mentre dovrebbe sapere quanto è complesso gestire casa e famiglia

Affinchè le emozioni vengano rispettate e comprese occorre esprimerle!

Questa è una regola che è bene rispettare nella coppia!

Nessuno può indovinare ciò che sentiamo ed è anche possibile che non abbia idea che quel carico ci pesi.

Il mancato riconoscimento è il fattore principale dei litigi.

Se la donna ricopre tutti i ruoli contemporaneamente, la sua mente è, in modo costante , sotto pressione.

È  interminabile la lista di cose che affollano la mente delle donne e mamme.

Gli uomini ci sono ed compiono azioni: sono soltanto degli esecutori! Il suo atteggiamento sottintende:”Aspetto che mi dici cosa devo fare.”

La donna è la mente e l’uomo il braccio!

La donna, insomma, pone il pensiero non solo nelle cose da fare, ma anche su cosa delegare. Il carico mentale è sempre suo!

Se lavora ed arrivano dei figli, il carico mentale aumenta.

Al carico mentale domestico si aggiunge quello professionale!

Il ruolo di manager  familiare comporta anche un calo di efficacia come professionista, visto che ne ostacola la concentrazione.

Vede anche ridursi il tempo sul posto di lavoro: è sempre lei che deve tornare prima.

Una volta diventati consapevoli di tutto questo occorre cambiare modo di pensare .

Per riuscire ad innescare un cambiamento nella vita familiare è indispensabile cominciare a comportarsi in modo diverso.

Come uscirne?

Se siete pronte a passare all’azione per liberarvi del carico mentale non dovete fare altro che trovare la combinazione più adatta alle vostre esigenze.

Desidero sottolineare che la comunicazione è essenziale.

Quando nella vita le cose non vanno più bene è inutile aspettare che migliorino da sole e si adattino ai nostri bisogni.

Non accade mai!

Prendete in mano la situazione e parlatene!

La comunicazione deve essere costruttiva volta a cercare una soluzione, non il colpevole.

L’obiettivo della coppia è quello di gestire al meglio l’ambiente domestico.

Se per uno dei 2 partner la situazione non funziona più, sta alla coppia cercare una soluzione soddisfacente per entrambi i partner.

Non si tratta di avere ragione o torto. Anzi ciascuno ha ragione per motivi diversi.

Esprimere il proprio punto di vista, i propri sentimenti rispettando quelli dell’altro ed accettando che sono diversi e legittimi

Vuol dire cambiare atteggiamento!

Qualunque sia il problema parlarne consente di definirlo in modo più concreto e preciso.

Per fare in modo che la nuova organizzazione duri nel tempo è importante essere flessibili, adattandola alla situazione ed ai bisogni di entrambi.

Bisogna anche prestare attenzione che il carico mentale della donna non ricompaia se si presenta un cambiamento con il trascorrere del tempo.

Per esempio: un cambiamento sul lavoro, un trasferimento, la nascita di un figlio.

Tenendo presente che l’obiettivo di entrambi è quello di gestire al meglio l’ambiente familiare.

La soluzione è delegare in toto un’attività dall’inizio alla fine.

Bisogna realmente decidere di distribuire il carico mentale tra i due partner ed ognuno deve diventare il capo progetto nel settore di cui ha deciso di occuparsi.

L’essenziale è che ognuno gestisca  il proprio progetto dall’inizio alla fine.

Trovare nuove soluzioni richiede, però, una fase di adattamento.

.Prendiamo in considerazione il fatto che, a causa del carico mentale domestico che pesa esclusivamente sulle proprie spalle, la donna raggiunge un consistente livello di stress.

È fondamentale imparare a gestire lo stress!

Solo così si può instaurare una nuova organizzazione egualitaria all’interno della coppia.

Anche l’uomo attraversa un periodo di cambiamenti ed ha bisogno di tempo per adattarsi alla nuova gestione .

È necessario che ciascun partner lavori sul proprio stress.

Ecco una riflessione su come funziona il nostro cervello sotto stress: quando ci troviamo sotto stress è la parte emotiva che ci dice cosa fare.

È una reazione emotiva che prende il sopravvento a prescindere dal fatto che sia opportuno o meno.

Proprio per questo non è facile liberarsi dal carico mentale a cui ormai siamo abituate.

Per di più quando si è sotto pressione è difficoltoso concentrarsi su altre soluzioni.

In tale fase anche l’uomo rischia lo stress dato che sta imparando a prendersi nuovi impegni ed attività.

Sta cioè esercitandosi a prendersi un po’ di carico mentale della donna.

Anche l’uomo si sentirà oppresso!

Diamo la possibilità agli uomini di ricoprire il ruolo di responsabile familiare quando serve e alle donne quella di essere rappresentante, in modo meritevole, negli incarichi professionali.

Quindi trovare nuove soluzioni richiede una fase di adattamento in cui anche l’uomo, dovendo imparare a prendersi nuovi impegni, rischia lo stress!

Se per un partner la situazione non funziona più, è compito della coppia cercare una nuova soluzione accettabile per entrambi.

Non si tratta di avere ragione o torto, forse ciascuno ha ragione per motivi diversi. Solo esprimendo il proprio punto di vista, i propri sentimenti rispettando quelli dell’altro ed accettando che sono diversi

Riusciamo a cambiare atteggiamento ed a trovare una soluzione vantaggiosa per entrambi!

Nel caso sopraggiunga un affaticamento o altro, è indispensabile parlarne per cambiare procedura.

Che bello sapere di poter contare sull’altro!